Dove siamo

 

La Città

 

San Marzano di San Giuseppe è un comune di 10.000 abitanti della provincia di Taranto, in Puglia.

Posta ai bordi di un altopiano, insieme a Casalvecchio di Puglia e Chieuti, è un antico centro albanese della regione. 

Santo Patrono: San Giuseppe

 

Chiese e Santuario

Chiesa San Carlo Borromeo

L’attuale chiesa è stata edificata probabilmente nel XVIII e venne dedicata a San Carlo Borromeo in segno di grande devozione per un uomo che si era dimostrato grande benefattore per la comunità sanmarzanese   ( vedasi l’ iscrizione su una lapide all’ interno della chiesa  ).

Presenta una struttura lunga, ripartita in tre navate da agili colonne che poggiano su plinti. La volta dell’aula è piana, mentre il presbiterio è ricoperto da una cupola. Ha subito notevoli restauri nel corso del XX secolo tra cui la costruzione ex novo dell’altare maggiore in asse con l’ingresso  nel  1978 e, precedentemente, nel 1928, il campanile originario ( dalla forgia tipicamente orientale) fu innalzato del doppio, mentre nel 1939 vennero abbattute le cinque guglie della facciata. La chiesa di S. Carlo Borromeo fu edificata su una parte dell’ area precedentemente occupata dalla chiesa che  andava sotto il titolo di Santa Venera ( il cui culto era tipicamente orientale).

Si ricava una descrizione dell’ edificio da una nota redatta dal Calvelli in relazione alla visita del Brancaccio nel 1578 a San Marzano: “ la chiesa era distinta da due archi, il capo altare era sotto una certa lamia, elevato sopra tre scalini; su del quale esisteva un tabernacolo dove si conservava il SS Sacramento in pane fermentato in certa pisside…all’ uso greco….”

 

Chiesa San Carlo Borromeo  restaurata  nel 2017

 

Santuario

Chiesa Madonna delle Grazie

Il Santuario e situato nella zona orientale del capoluogo jonico, il Santuario della Madonna delle Grazie di San Marzano è uno dei rari luoghi culturali rupestri del territorio, che resta vivo e frequentato.
Il Santuario rupestre, attualmente, non obbedisce a precisi schemi bizantini a causa di adattamenti per la particolare natura della roccia; mentre il corredo pittorico si attiene a stilemi iconografici ricadenti la stagione vetero-bizantina. In un paesaggio formato da una piattaforma solcata da gravine che si allargano in pianori infossati e vallette circoscritte, dette lame, si trova la Chiesa rupestre della Madonna delle Grazie inserita entro una lama dalla profondità di cinque metri nel punto più alto. La Chiesa si affaccia su questa lama dall’aspetto suggestivo e dalla forma particolare che si caratterizza per la presenza di molte grotte di varie dimensioni che si aprono sui suoi costoni.

 

Chiesa dell’ Addolorata

Fu edificata con i lasciti dei coniugi Rosaria Cotugno e Pietro Greco con testamento del 1853. Presenta una struttura semplice, ad una sola navata, la volta in tufi nostrani ( come tutto il corpo di fabbrica) è formata da quattro campate che poggiano su otto pilastri in muratura, ogni singola campata ha la volta a stella.